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Perché si cade

Per sintetizzare un argomento oltremodo complesso:
le cause di caduta possono principalmente essere ricondotte alle seguenti motivazioni:

  • Deficit cognitivo – disturbi dell’attenzione e dell’equilibrio;
  • Disturbi della vista in dettaglio, profondità e tridimensionalità;
  • Debolezza generalizzata e fragilità fisica;
  • Rigidità e dolore muscolotendineo per inattività o conseguente a trauma;
  • Problemi cardiaci e caduta di pressione arteriosa;
  • Disabitudine a deambulare fuori casa.

Una caduta può portare a forme di lesione, frattura o rottura in senso lato delle ossa lunghe e/o delle articolazioni dell’arto inferiore, talvolta dell’avambraccio o del braccio. Le cadute purtroppo si ripercuotono inevitabilmente sulla vita di relazione di chi le vive. 
Nelle persone anziane possono innescarsi pericolosi processi concatenati che danno luogo all’isolamento, ad uno stile di vita più ristretto e a conseguenti sindromi depressive.

Tra le note dolenti, una caduta grave può dar il via ad immobilità improvvisa e a pericolose patologie derivanti dall’allettamento, quale diretta conseguenza di ventilazione errata e di ristagno delle secrezioni, malattie tra le quali sono tristemente annoverate le bronchiti e le polmoniti, oppure espongono a pericolose retrazioni muscolari mentre nei casi più gravi di immobilità possono perfino dar luogo a piaghe da decubito, condizione di difficile recupero.

Quando non dipendenti da patologia neurologica, le cadute sono deficit del sistema cardiovascolare o di quello muscolo-scheletrico, o semplicemente sono indicative dell’incapacità dei sistemi a gestire cambi di peso e spostamenti del carico (e della velocità) del corpo nello spazio.

Sappiamo che il movimento e lo sport sono di grande ausilio all’intero sistema muscoloscheletrico nel mantenere la propria funzionalità. Oggi, con la grande offerta di attività fisica dovuta anche alle strutture indoor, le possibilità motorie sono ormai molto più vaste per tutti. Ovunque ci sono campi sportivi, palestre e centri fitness. Da qui risulta fondamentale che gli operatori del settore conoscano le metodologie idonee a somministrare il giusto esercizio fisico a persone di diversa esperienza, età o condizione motoria.

Nelle persone anziane i traumi da caduta possono essere facilmente evitati mediante la frequenza a corsi di ginnastica, ginnastica posturale, pilates, yoga, tai chi chuan, arti marziali, ballo o semplicemente con lunghe camminate su superfici diverse (tra cui anche sterrato e sabbia), al fine di esercitare muscoli, articolazioni, recettori articolari, strutture vestibolari e l’insieme delle strutture neurologiche ivi deputate.

Questa è a buon diritto medicina preventiva. 
Non ce ne dimentichiamo.

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